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La tauromachia di Dolce&Gabbana, il Discobolo di Versace, i Navy Seal di Plein

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articolo di fashionmagazine.it

 

La seconda parte del 21 giugno, prima giornata di sfilate milanesi del menswear, ha visto protagonisti la dominazione spagnola in Sicilia, in scena da Dolce&Gabbana (nella foto), e il mito del Discobolo rivisto in salsa cubana da Donatella Versace. Riflettori accesi anche su MSGM, Andrea Pompilio e Les Hommes. A chiudere i Navy Seal di Philipp Plein.The Lego Batman Movie (2017)

 

A metà giornata l’appuntamento è off schedule con Dolce&Gabbana, che ormai hanno abituato i loro estimatori fin troppo bene. Dopo i normanni, gli spagnoli. Il viaggio nella storia siciliana viene questa volta raccontata alla luce della dominazione iberica, che si protrasse dal 1516 al 1713, periodo in cui l’isola divenne viceregno spagnolo.

 

Siccome Spagna uguale corrida, ecco che il fashion show si apre all’insegna della tauromachia, con le chaquetilla, le giacchine da matador istoriate e ricamate. Sotto, i taleguilla, i pantaloni corti al ginocchio che, nell’interpretazione del duo di stilisti, si allungano (solo di poco) e si ammorbidiscono nelle linee.

 

I tori, in carica, compaiono un po’ dappertutto, sulle maxi T-shirt, sulle canotte lunghe a trapezio e sulle camicie, disegnate come fossero maioliche catalane. Sangue e arena, dunque. E non solo. Frammista al machismo profuso a piene mani, spunta la devozione mistica dei cuori votivi, altro elemento decorativo di spicco di questa collezione e altro elemento di cui è intrisa la storia spagnola.

 

Basti ricordare il perché e il percome nacque l’Armada Invencible. Gli abiti, a tre pezzi, diventano di pizzo (mutuato dalle mantilla?) o di mikado lucido, ma sono sempre attillati e scolpiti. E rossi.

 

Il testimone di questa ideale staffetta creativa passa a MSGM. Il designer Massimo Giorgetti sceglie le mappe d’arte di Alighiero Boetti come ispirazione per i ricami, assieme alle felci stampate, ai cactus stilizzati sui bermuda e alle bandiere nautiche di segnalazione, sparse a profusione su pantaloni larghi con le pince e sulle maglie over a spalla scesa.

 

Altra location, altro narratore di estetiche da indossare. Andrea Pompilio raffigura un anticonformista, che rifiuta gli schemi in cui ècresciuto. In questa sua ribellione stilistica indossa sovrapposizioni di lunghezze e volumi, con camicie dai colletti borchiati e dagli orli plissettati, felpe cosparse di paillette martellate e pantaloni chiusi asimmetricamente in vita.

 

Il duo Tom Notte e Bart Vandebosch punta su un’eleganza urbana, con riferimenti alle costruzioni moderne e all’acciaio, per Les Hommes, che il 22 giugno ha aperto il suo primo monomarca milanese nella nuova zona fashion di Porta Nuova.

 

Le linee della collezione sono asciutte e pulite, le lavorazioni tecniche e i materiali vengono sottratti allo sportswear e reinterpretati in chiave sofisticata. Punto di riferimento per i due designer di Les Hommes sono le sculture di Richard Serra: le modificazioni metalliche e le architetture acuminate tipiche dell’artista statunitense si riflettono sui capi, sulle loro forme e sui materiali.

 

A chiusura della prima giornata due mondi creativi agli antipodi, con un comune denominatore: la plasticitàdel corpo maschile.

 

Da Versace va in scena il culto del Discobolo trapiantato a Cuba, o giùdi lì, che si divide fra pool party e picnic in spiaggia, dove approda con tanto di borsa retata contenente stoviglie e vettovaglie.

 

Fatti salvi l’ambientazione vacanziera e i teli drappeggiati come pepli (con tanto di greca dorata), ecco spuntare gli abiti dalle spalle larghe, declinati in rosa polvere, le palme d’oro sul denim bianco, le tute, i trafori di pizzo sapientemente sparsi su camicie e pantaloni.

 

Più “pericolosa” la location immaginata da Philipp Plein. Anche se sfila a bordo piscina, lo stilista immagina acque perigliose, infestate da squali pronti a mordere. E i Navy Seal, i corpi speciali della Marina statunitense, pronti a intervenire. Con indosso giacche dai revers borchiati, mostrine e stellette stampigliate sui jeans e sneakers tempestate di cristalli.

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